Memoria e verità: incontro con Carlo Greppi

Studenti del Socrate a confronto con Carlo Greppi sul dramma dei desaparecidos, tra ricerca storica e resistenza all'oblio.

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Personale scolastico

Mercoledì 4 marzo 2026, studentesse e studenti di alcune classi terze e seconde liceali e del laboratorio Parresia del Liceo Classico Socrate, dopo autonoma attività di lettura e momenti di riflessione nelle singole classi o in attività a classi aperte, con la guida di alcune docenti dei Dipartimenti di Storia e di Italiano, hanno avuto la possibilità di incontrare Carlo Greppi, autore del saggio storico “Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida”.
L’incontro, grazie all’interazione felice tra uno studioso di rara disponibilità e le ragazze e i ragazzi partecipanti, ha permesso il confronto e il dialogo su un periodo storico relativamente recente e assolutamente drammatico nei suoi sviluppi e nel perpetuarsi delle sue atrocità.
Al centro un libro, la parola stampata che si fa memoria e verità, fatto storico che si fa racconto, riflessione, impegno, narrazione d’inchiesta che ha portato studentesse, studenti e docenti tutte e tutti a interrogarsi su cosa sia fonte, ricostruzione e interpretazione di un fatto.
Una ragazza protagonista, desaparecida, scomparsa, defunta eppure senza corpo, senza sepoltura, senza verità; dati, immagini, pagine, una voce, un tempo che si ferma, un eterno presente, una mancanza, di verità.
Dall’altro lato una madre, tenace, ferma, principio di speranza, resistenza all’oblio, alla natura implacabile, alle verità parziali, al dolore, rapporto e relazione tra le generazioni, che dà e mantiene la vita.
Le molteplici domande, la lettura dei passaggi più significativi del libro hanno reso un assaggio del fare storia come prassi, della ricerca di un senso anche al dolore che accoglie la sua dimensione universale.
Il fatto storico, la sua fatale coincidenza con l’istituzione del nostro Liceo avvenuta nello stesso anno della “Waterloo di una generazione” (Cfr. Greppi), quella cui appartenevano Franca e i  30 mila giovani argentini scomparsi, ha echeggiato e si è fatto esperienza vissuta nel riverberarsi nei giovani volti di oggi delle tracce dei volti dei giovani argentini presenti nelle foto del volume, sotto gli occhi muti eppure pieni di sogni e speranza dei giovani socratini delle diverse generazioni che quotidianamente ci osservano dai pannelli affissi alle pareti dell’auditorium.
Si ringrazia per aver reso possibile questo evento la dirigente scolastica, prof.ssa Santa Ciriello, la casa editrice Laterza, lo storico Carlo Greppi che con entusiasmo e generosità ha accolto il nostro invito, le docenti, le studentesse e gli studenti per l’attiva partecipazione.