Mezzo secolo di Socrate: il liceo festeggia la sua storia

Tra memoria, testimonianze e impegno civile si è concluso il percorso celebrativo dei cinquant’anni del Liceo Socrate di Bari.

avatar

Personale scolastico

C’è un’energia particolare che si respira quando le mura di una scuola smettono di essere solo cemento e diventano custodi di una memoria condivisa. Il 15 maggio 2026 l’Auditorium del Liceo Socrate non è stato soltanto una sala gremita, ma un caleidoscopio di generazioni tornate “a casa” per celebrare cinquant’anni di storia.
La serata si è aperta con il racconto di un’epoca complessa e intensa: quella del “Socrate nomade”. Una ricostruzione corale, un intreccio di voci che ha riportato in vita gli anni in cui la scuola non aveva una sede stabile e la sua identità andava costruita giorno dopo giorno, fra manifestazioni e confronti con le istituzioni.
In questo quadro si è inserito il sindaco Vito Leccese, che ha richiamato la propria esperienza di ex studente, testimoniando il legame profondo con quella fase fondativa della storia del Socrate.
La testimonianza dell’ex assessore Gabriele Di Comite, che seppe farsi carico delle istanze degli studenti e portarne le rivendicazioni ai livelli istituzionali più alti fino a una soluzione concreta, si è intrecciata a quella del prof. Pasquale Martino, allora giovane docente, e a quelle degli ex studenti Paolo Fioretti e Roberto Veneziani, oggi affermati docenti universitari.
È stato proprio il racconto del prof. Veneziani a farsi coro, risuonando con le voci di una platea stracolma di ex studenti che, pur con brevi interventi, hanno restituito con forza il senso di appartenenza nato da quelle battaglie condivise.
Dalla memoria si è passati all’impegno e all’arte on le note dell’ex alunna Donatella Gregorio, il cui intervento per piano e voce ha offerto all’evento tocchi di sobria eleganza.
A suggello della serata la messa in scena della pièce teatrale sulla Resistenza, curata dalla prof.ssa Luigia Cavone insieme a un gruppo di ex alunni ed ex docenti: un ulteriore segno della continuità con cui il Socrate si conferma presidio di democrazia e pensiero critico.
Si è concluso così un anniversario scandito da sei appuntamenti che hanno coinvolto la comunità scolastica e cittadina, trasformandosi in un percorso condiviso più che in una semplice ricorrenza, e confermando il Socrate come una comunità viva, fatta di persone che continuano a riconoscersi in una storia comune.